I segnali di pericolo
Sono i triangoli con il bordo rosso: non vietano e non obbligano a una manovra, avvisano. All'esame sono la categoria con più domande, e quasi tutti gli errori nascono da sei coppie di segnali che si somigliano.
I segnali di pericolo sono la prima famiglia che si incontra studiando la teoria, e la più numerosa nel questionario ministeriale. La buona notizia è che seguono tutti la stessa logica: avvisano di qualcosa che sta per arrivare e chiedono una sola cosa al conducente, cioè moderare la velocità ed essere pronto a reagire. Non impongono una manovra, non vietano nulla, non obbligano a fermarsi.
Come si riconoscono
Hanno tutti la stessa forma: un triangolo equilatero con il vertice rivolto verso l'alto, bordo rosso e fondo bianco, con il simbolo nero al centro. L'unica eccezione nella forma triangolare è il segnale di dare precedenza, che ha il vertice verso il basso e appartiene a un'altra famiglia, quella dei segnali di precedenza.
Quando il fondo è giallo invece che bianco, il segnale è temporaneo: segnala un pericolo legato a un cantiere o a una situazione provvisoria. Il significato del simbolo non cambia, cambia solo la durata.
Dove vengono posti
Fuori dai centri abitati il segnale di pericolo è collocato di norma 150 metri prima del punto pericoloso, così chi guida ha il tempo di rallentare. Se la distanza è diversa, viene indicata da un pannello integrativo sotto il segnale. Nei centri abitati, dove le velocità sono più basse e gli spazi più stretti, il segnale è posto a una distanza adeguata al caso, in genere molto più vicina.
Questo dettaglio torna spesso nei quiz sotto forma di affermazioni sulla distanza: se non c'è un pannello che dice altro, fuori dai centri abitati la risposta giusta ruota intorno ai 150 metri.
I segnali, uno per uno
Qui sotto trovi le figure ministeriali, le stesse che vedrai sul monitor il giorno dell'esame, con il significato esatto di ciascuna.
Strada deformataPavimentazione irregolare o sconnessa: il veicolo può sbandare o danneggiarsi.
DossoUn rialzo della strada che limita la visibilità: dietro può esserci un ostacolo.
CunettaUn avvallamento: può allagarsi con la pioggia e far toccare il fondo del veicolo.
Curva a destraCurva pericolosa con visibilità ridotta: sorpasso sconsigliato, velocità da ridurre.
Curva a sinistraStessa logica, ma la curva piega dall'altra parte.
Doppia curva, prima a destraDue curve ravvicinate: conta solo la direzione della prima.
Doppia curva, prima a sinistraCon il pannello adatto segnala anche una serie di tornanti.
Passaggio a livello con barriereL'attraversamento ferroviario è protetto da barriere o semibarriere.
Passaggio a livello senza barriereNessuna protezione: qui serve la massima prudenza.
Croce di S. AndreaLa linea ferroviaria ha un solo binario.
Doppia croce di S. AndreaLa linea ferroviaria ha più di un binario.
Pannelli distanziometriciLe barre rosse contano la distanza dal passaggio a livello, qualunque sia il tipo.
Linea tranviariaUn tram attraversa la carreggiata poco più avanti.
Attraversamento pedonalePreannuncia le strisce: i pedoni hanno la precedenza su di esse.
Attraversamento ciclabileDa un lato o dall'altro possono sbucare biciclette.
Discesa pericolosaIndica la pendenza: in discesa lo spazio di frenata si allunga.
Salita ripidaServe una marcia adeguata; chi sale ha diritto di precedenza nei passaggi stretti di montagna.
Strettoia su due latiLa carreggiata si restringe da entrambe le parti.
Strettoia a destraIl restringimento arriva dal lato destro, spesso per un muro o un edificio.
Strada sdrucciolevoleL'aderenza può ridursi: niente brusche frenate o sterzate.
BambiniLuoghi frequentati da bambini, come una scuola: attraversamenti improvvisi.
Animali domesticiMandrie e animali da allevamento possono occupare la strada.
Animali selvaticiAttraversamento improvviso di fauna selvatica, tipico delle zone boschive.
PietriscoGhiaia sulla pavimentazione: può essere scagliata dalle ruote degli altri veicoli.
Caduta massi da sinistraLa parete rocciosa è sulla sinistra della carreggiata.
Caduta massi da destraStesso pericolo, parete sulla destra: il disegno è speculare.
SemaforoPreannuncia un impianto semaforico: occorre poter arrestarsi.
Vento lateraleRaffiche che spostano il veicolo: volante tenuto saldamente.
Altri pericoliPericolo diverso da quelli con simbolo proprio, di solito spiegato da un pannello.
Le sei coppie che fanno sbagliare
Quasi tutti gli errori su questa categoria nascono da segnali simili tra loro. Se impari a distinguere queste sei coppie, la parte più insidiosa è risolta.
Dosso e cunetta
Il dosso è una gobba, la cunetta è un avvallamento. Il disegno del dosso sale al centro, quello della cunetta scende. Il pericolo è diverso: il dosso toglie visibilità, la cunetta può allagarsi e far urtare il fondo del veicolo.
Doppia curva: la prima a destra o a sinistra
Conta soltanto la prima curva. Guarda da che parte piega il tratto iniziale del disegno, in basso: se va a destra, il segnale annuncia una doppia curva con la prima a destra, anche se la seconda va dall'altra parte.
Strettoia: destra, sinistra o simmetrica
Nel disegno il lato che si stringe è quello da cui arriva l'ostacolo. Se la linea inclinata è una sola, il restringimento è su quel lato; se sono due, la carreggiata si stringe da entrambe le parti.
Caduta massi: da destra o da sinistra
Vale la stessa regola speculare: la parete rocciosa disegnata indica il lato da cui possono cadere le pietre. È una delle coppie su cui il questionario insiste di più, perché la figura cambia solo per l'orientamento.
Passaggio a livello con o senza barriere
Il simbolo con il cancelletto indica l'attraversamento protetto da barriere o semibarriere; quello con la locomotiva indica l'attraversamento senza protezione. Diverso ancora è il gruppo delle croci di Sant'Andrea, che non annunciano il pericolo ma indicano quanti binari si stanno per attraversare: croce semplice un binario, croce doppia più binari.
Animali domestici e animali selvatici
La mucca indica animali domestici, cioè bestiame che può occupare la strada sotto la guida di qualcuno; il cervo indica fauna selvatica, che attraversa all'improvviso e spesso di notte. I quiz li scambiano di continuo.
Come il questionario formula le domande
Le domande su questa famiglia seguono tre schemi ricorrenti. Il primo è descrittivo: «il segnale raffigurato preannuncia…», e basta conoscere il significato. Il secondo riguarda il comportamento: «il segnale raffigurato obbliga a…», e qui la risposta giusta parla quasi sempre di moderare la velocità, mai di fermarsi o di svoltare. Il terzo gioca sulla categoria: «il segnale raffigurato è un segnale di prescrizione», che è falso, perché i triangoli con bordo rosso sono segnali di pericolo.
Attenzione anche alle affermazioni che aggiungono un obbligo inventato: un segnale di pericolo non vieta il sorpasso, non impone una distanza minima e non stabilisce un limite di velocità. Se la frase contiene un divieto preciso, la risposta è quasi sempre falso.
Come fissarli davvero
Guardare le figure una volta non basta: il giorno dell'esame le vedrai in bianco e nero sul monitor, a dimensioni ridotte, insieme a una frase scritta in modo volutamente formale. Il metodo che funziona è alternare: leggi questa pagina, poi fai una scheda sul simulatore e guarda quali triangoli hai sbagliato. Dopo due o tre passaggi restano in mente solo le coppie speculari, che sono quelle da ripassare prima di prenotare.