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Patente A

È la patente senza limiti di potenza per le moto. Ci si arriva in due modi, e la differenza tra i due è di quattro anni di attesa.

La patente A è il punto d'arrivo delle categorie motociclistiche: abilita a tutti i motocicli, con o senza carrozzetta, senza limiti di cilindrata, di potenza o di rapporto potenza/peso. Comprende inoltre tutto ciò che si guida con A2, A1 e AM.

I due modi per ottenerla

Accesso diretto: 24 anni

Chi non possiede la A2 da almeno due anni può conseguire la patente A solo dopo aver compiuto 24 anni. È la strada di chi non ha mai avuto una patente per moto e decide di prenderla da adulto.

Accesso graduale: 20 anni

Chi possiede la A2 da almeno due anni può conseguire la A già a 20 anni. Poiché la A2 si prende a 18, questa è la via più rapida in assoluto: due anni di esperienza documentata valgono quattro anni di attesa.

Nei quiz questa coppia di regole compare in tutte le formulazioni possibili. Le affermazioni false più comuni sono «per conseguire la patente A è in ogni caso necessario aver compiuto 24 anni» e «si può conseguire a 21 anni con accesso diretto». La prima ignora l'accesso graduale, la seconda inventa un'età che non esiste.

I tricicli: la regola dei 21 anni

Con la patente A si possono guidare anche i tricicli a motore di potenza superiore a 15 kW, ma soltanto se il conducente ha almeno 21 anni. È un limite che vale a prescindere da come si è ottenuta la patente, ed è uno dei dettagli più chiesti all'esame: le frasi che dicono «qualunque sia l'età del conducente» sono false.

Che cosa non consente

  • Non abilita ai quadricicli non leggeri: per quelli servono la patente B1 o la B.
  • Non impone alcun limite di potenza nei primi anni dal conseguimento: quel vincolo riguarda la A2, che è un'altra categoria.
  • Non richiede esami aggiuntivi per guidare all'estero: la patente italiana vale in tutti i paesi dell'Unione Europea.

La teoria è la stessa

Anche per la patente A l'esame di teoria usa il questionario ministeriale comune alle categorie A e B: 30 affermazioni in 20 minuti, massimo 3 errori. Chi ha già la patente B non ripete la teoria e affronta solo la prova pratica.

Se invece parti da zero, conviene studiare con il materiale completo: l'esercitazione dedicata alle moto per la parte specifica, la scheda d'esame cronometrata per allenarti al formato reale e le lezioni di teoria per capire le regole prima di memorizzare le risposte.