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Quale patente serve per la tua moto

La domanda arriva sempre al contrario: non «cosa posso guidare con la A2», ma «che patente mi serve per questa moto». Si risponde con tre numeri scritti sul libretto.

Chi sceglie la moto prima della patente fa la domanda giusta nell'ordine sbagliato. La categoria non dipende dal modello né dalla cilindrata da sola: dipende da tre valori che trovi sulla carta di circolazione, e vanno rispettati tutti insieme.

I tre numeri che contano

  1. La cilindrata, in cm³. Serve solo per il confine della A1, fissato a 125 cm³.
  2. La potenza massima, in kW. È il valore decisivo: 11 kW per la A1, 35 kW per la A2, nessun limite per la A.
  3. Il rapporto potenza/peso, in kW/kg: 0,1 per la A1 e 0,2 per la A2. Si ottiene dividendo la potenza per la massa del veicolo in ordine di marcia.

A questi si aggiunge, per la sola A2, la regola della derivazione: la moto non deve derivare da una versione dello stesso modello che sviluppi oltre il doppio della potenza.

Il percorso in pratica

Una 125 da scooter o da strada. Rientra nella A1 se sta entro 11 kW e 0,1 kW/kg. Quasi tutti i 125 in commercio sono costruiti apposta per rispettarli. Se hai già la patente B, in Italia puoi guidarla senza prendere la A1 — ma solo in Italia.

Una 300 o una 500 moderna. Di solito supera gli 11 kW e resta sotto i 35: è territorio A2. Qui la cilindrata non c'entra nulla: conta che la potenza non superi i 35 kW e che il rapporto resti entro 0,2 kW/kg.

Una 600 o 650 depotenziata. È il caso che genera più errori. Molte moto di media cilindrata esistono in versione da 35 kW, pensata proprio per la A2. Sono ammesse solo se la versione originale non supera il doppio della potenza: una moto nata con 70 kW e portata a 35 va bene, una nata con 90 kW no. Prima di comprarla, il dato da controllare è la potenza della versione piena, non quella della tua.

Una 1000, o qualunque moto senza limiti. Serve la patente A: a 24 anni con accesso diretto, oppure a 20 se hai la A2 da almeno due anni.

Gli errori che costano di più

  • Guardare solo la cilindrata. Un 125 troppo potente non è A1; una 500 tranquilla può essere A2. Il numero che decide è quasi sempre la potenza.
  • Comprare una depotenziata senza controllare l'originale. Il limite del doppio si verifica sulla versione di serie, non sulla propria.
  • Dare per scontato che la B basti all'estero. Vale solo in Italia, e solo per i veicoli della A1.
  • Aspettare i 24 anni per abitudine. Chi prende la A2 a 18 arriva alla A a 20, quattro anni prima.
  • Dimenticare i tricicli. Oltre 15 kW richiedono patente A e almeno 21 anni, anche se il mezzo ha tre ruote e sembra più «sicuro».

Una tabella per decidere in fretta

La tua motoPatenteEtà minima
Fino a 50 cm³, max 45 km/hAM14
Fino a 125 cm³, 11 kW, 0,1 kW/kgA116
Fino a 35 kW, 0,2 kW/kg, non più che doppia all'origineA218
Oltre 35 kW, qualunque cilindrataA24, oppure 20 con A2 da 2 anni

E la teoria?

Per A1, A2 e A è la stessa, ed è la stessa della patente B: 30 affermazioni vere o false in 20 minuti, massimo 3 errori. Se hai già la B non la rifai. Se parti da zero, puoi allenarti subito con l'esercitazione sulle domande dedicate alle moto e poi con la scheda d'esame cronometrata.